Nota costituita da una tabella, elaborata da Enerblog, che sostanzialmente evidenzia l’enorme occupazione di suolo necessaria alle fonti rinnovabili per generare la stessa quantità di energia di una centrale nucleare.

I dati sono questi: una centrale nucleare EPR da 1.600 MW (quelle proposte da Enel per l’Italia) produce 12,6 miliardi di kWh/anno, occupando più o meno 20 ettari, cioè una superficie di 1.000 x 200 metri .
Per produrre la stessa energia con il vento occorrono 8.400 MW, istallando circa 3.500 aerogeneratori, che occupano direttamente (cioè in modo esclusivo) 4.200 ettari (un’area di 10 x 4,2 chilometri), e indirettamente 84.000 ettari (52 x 16 km, ovviamente utilizzabili anche per altri usi, ma, altrettanto ovviamente, non per tutti gli usi).
Nel caso del solare occorrono 10.500 MW per il fotovoltaico e 5.400 MW per il solare termodinamico con collettori cilindro-parabolidi. L'occupazione diretta ed esclusiva di suolo che ne deriva è – secondo Enerblog – di 7.800 ettari per il fotovoltaico (10 x 7,8 km) e di 12.643 ettari per il termodinamico (km 15,8 x 8).
Non ho obiezioni per quanto riguarda l’eolico e il solare termodinamico.Invece l’occupazione del suolo del fotovoltaico mi risulta molto maggiore di quanto stimato da Enerblog.
Ho provato a fare un po’ di conti e credo che l’errore fatto sia stato quello di confondere l’occupazione del suolo con la superficie dei pannelli. Ma le centrali non sono costituite da una unica ininterrotta superficie di pannelli. Lo sarebbero se fossero disposti orizzontali al suolo. Invece sono necessariamente posti in file con una precisa inclinazione, il che implica la necessità di distanziarli per evitare che gli uni ombreggino gli altri.
Ne deriva che l’occupazione effettiva ed esclusiva di suolo è molto maggiore alla sola superficie dei pannelli.
Faccio riferimento ai dati riportati nell'articolo Fotovoltaico e territorio, di Domenico Coiante dell'Enea, che è senz'altro uno dei maggiori esperti italiani.
Coiante effettua calcoli dettagliati sulla base dei migliori pannelli in silicio policristallino. Concludendo che l’energia prodotta è di 187 kWh per metro quadrato di pannello. Ma considerando gli spazi per evitare l’ombreggiamento, la generazione elettrica scende a 75 kWh per ogni metro di suolo occupato.
Sulla base di questo parametro, il suolo necessario a produrre con il fotovoltaico 12,6 miliardi di kWh/anno (l’energia prodotta dalla centrale nucleare e dai suoi 20 ettari di suolo occupato) è di 168 km quadrati (10 x 16,8 km). Molto più dei 78 km calcolati da Enerblog.




